omaggio a Gianni Rodari
a cura di Fabrizio Cassanelli Serena Gatti Letizia Pardi
con Serena Gatti
scene e costumi Rosanna Monti
realizzazione scene Luigi Di Giorno
luci Marcello D’Agostino
tecnici di scena Marco Bagnai/ Paolo Morelli
In scena una bizzarra creatura in continua metamorfosi, appare e scompare dalla sua piccola casa–quinta variopinta. Si perde, si ritrova, si riperde. E’ curiosa, lunatica, poetica,fragile, magica, diversa. Il suo nome è Fantastica e dal niente, tra incanto e realtà, costruisce,inventa e scopre strane cose. Un cappotto che cammina,un cappello che diventa l’albero dei perché, un altro che serve the con i biscotti, una città fantastica in miniatura, un mare pieno di barchette colorate. Fantastica gioca e giocando scopre, tenta l’immaginazione, si tuffa nel mondo con stupore e le accadono meraviglie. Perché il cammino del fantasticare si percorre così, con lo stupore, quando dal niente può nascere tutto, quando dal semplice nasce l’immenso.
Lo spettacolo è un viaggio nel mondo del fantastico, del senso, del non-senso, nell’invenzione del linguaggio, del suono, del segno, un continuo esperimento. Un viaggio in su e in giù, un viaggio su per giù, un viaggio sempre più. Un mondo di creazioni, di errori, di invenzioni “perché sbagliando, per prova, da una storia vecchia se ne può fare una nuova”. Alcune fantasie si assomigliano, altre bisbigliano, altre ci assomigliano. Nel fantasticare ci sveliamo, ci nascondiamo, ci sorprendiamo, ci emozioniamo e soprattutto ci incontriamo.
Un omaggio a Gianni Rodari, un grande maestro e inventore, che sempre ci incanta con l’arte antica di dire parole, tentare, riprovare, capire cose nuove.
teatro d’attore
età consigliata scuola dell’infanzia