Questo è il teatro: un'esperienza educativa e liberatoria che passando non dalla negazione della realtà, ma dal suo immergersi in quella sotto mille vesti sempre nuove e diverse permette – come dice il pedagogista Andrea Canevaro – “di esercitarsi alla responsabilità”.
La scuola allora va a teatro perché a teatro trova un gioco aperto al quale tutti possono partecipare, che si basa su una materia prima che chiunque è in grado di fornire: la propria presenza. Un luogo in cui il lavorare su di sé passa attraverso l’esercizio della creatività e lo sviluppo – solitario e di gruppo - della fantasia.
La scuola va a teatro per portare il teatro nella scuola, arricchendo così gli orizzonti tradizionali dell’insegnamento e dell’apprendimento insieme.
E se, infine, scuola e teatro vanno a braccetto in avanti è perché la cultura è un bene vitale come l'acqua e condividerlo con i bambini e le bambine significa alimentare e soddisfare continuamente – in un gioco che la curiosità non deve mai far svanire - la loro sete di conoscenza.
Direzione artistica Donatella Diamanti
Responsabile Centro Studi Fabrizio Cassanelli
Un percorso di rinnovamento, senza tradire il passato. Anche per la prossima stagione La città del teatro mantiene il proprio impegno sul teatro per i ragazzi e per le scuole. Un impegno che intendiamo far crescere, riconoscendo e esaltando il grande valore formativo di questa forma di spettacolo. A differenza di molte forme d'arte contemporanea abbiamo a che fare con un'arte non ripetibile e non mediata, realizzata tra l'apertura e la chiusura del sipario.
Intendiamo lavorare per far sì che il teatro per i ragazzi e per le scuole sia una maniera in più di maturazione, dia un'opportunità in più di scoprire la realtà e non sia solo un modo di conoscere il teatro.
Presidente Michelangelo Betti
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