La scuola va a teatro. Per l’importanza della cultura e del sapere
Da molti anni la scuola va a teatro. Questa azione ha contribuito nel tempo, per migliaia di alunni del nostro territorio, a imparare a fare, a imparare ad esprimersi e a imparare a convivere.
Vi è in questa considerazione un contenuto formativo importante e condiviso da moltissimi insegnanti e genitori che, come noi, desiderano educare e affascinare i bambini e le bambine del nostro tempo. La maggioranza degli insegnanti, che seguono da anni gli spettacoli delle nostre rassegne, conoscono molto bene la dimensione ludica e costruttiva che l’andare a teatro determina e sanno similmente che l’arte contribuisce anche al rinnovamento dei loro strumenti didattici oltre che a spingere nella direzione di una comunicazione più libera in grado di rispondere adeguatamente ai bisogni dei bambini e delle bambine.
È successo in questi ultimi anni che qualche scuola abbia deciso, anche per protesta nei confronti dei nuovi regolamenti ministeriali, di interrompere le uscite culturali e di istruzione; ci siamo chiesti quale fosse la ricaduta sociale di tale scelta e l’unica risposta che siamo riusciti a dare è che i bambini e le bambine sono stati privati di straordinarie occasioni di conoscenza e crescita, di gioco e di relazione.
Sì. Andare a teatro è importante perché la qualità dell’esperienza teatrale è tale da riuscire a promuovere nelle bambine e nei bambini una maggiore consapevolezza di sé, abilità sociali, motivazione, empatia, intelligenza emotiva, spirito di iniziativa, flessibilità e piacere per la bellezza.
Noi pensiamo possa bastare.
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