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domenica a teatro 2012
Nuova Barberia Carloni
Nuova Barberia Carloni | Fotografie di Paola Romani

Befana a teatro

Nuova Barberia Carloni

Ideazione Mario Gumina e Teatro Necessario
Con Leonardo Adorni, Jacopo Maria Bianchini, Alessandro Mori
Regia Mario Gumina

Costumi Patrizia Caggiati
Pittore di scena Patrizio Dall’Argine
Scenotecnica Lab TbBPaolo Romanini
Luci Dario Andreoli
Aiuto Coreografia Fabrizio Giannini
Organizzazione Daisy Vanicelli
Produzione Teatro Necessario
In collaborazione con Danzarte progetto NextOltre il Palcoscenico, Regione Lombardia
Grazie a Solares Fondazione delle Arti/Teatro delle Briciole

Nelle sparute barberie di provincia oggi rimangono specchi rettangolari appannati dal tempo e ricoperti da una ragnatela di graffi, vecchie sedie cigolanti, arnesi arrugginiti, odore di brillantina e impazienti avventori in silenziosa attesa del proprio turno. Ma soltanto mezzo secolo addietro la barberia era nientemeno che il luogo di ritrovo preferito dai signori. Un posto discreto, dove discutere liberamente dei propri affari e delle proprie idee. E c’era la musica, c’era il caffè e c’erano gli aneddoti balzani del fidato barbiere. La barberia era, in poche parole, il punto nevralgico del paese.

L’idea portante dello spettacolo è ricreare l’atmosfera di quei tempi non troppo lontani in cui il barbiere cantava, suonava, serviva da bere, consigliava… in una parola, intratteneva i suoi ospiti. E, naturalmente, faceva barba e capelli. Nel gioco, il palco non è altro che la barberia medesima, animata dai tre aspiranti barbieri, e la platea una grande sala d’attesa. Il pubblico tutt’intorno ne definisce i confini spaziali e assurge infine a parte integrante della sala medesima, cioè dello show.

Lo spettacolo gioca sul tempo dell’attesa. Attesa del cliente da parte dei barbieri che ingannano il tempo cimentandosi in singolari dimostrazioni di abilità. Attesa anche da parte dello spettatore, il quale, a conti fatti, non può che ‘temere il peggio’. Un’attesa che mistifica una più profonda crisi di identità, giacché ‘essere barbieri’ significa ‘avere un cliente’ così come ‘essere attori’ significa ‘avere un pubblico’.

Sciamani e dottori, veri e propri artisti del cuoio capelluto determinati a curare, a suon di lozione, qualunque problema, i barbieri/musicisti ostentano orgogliosi il proprio talento.

Target e durata – dai 7 anni, 1 ora

Premi e riconoscimenti
Spettacolo vincitore della 3° edizione di Festebà a EstateBambini, Ferrara 2009, con la seguente motivazione:

La perfetta sintesi dei diversi linguaggi usati, l’abilità degli attori nello stare in scena con sorprendenti clownerie, acrobazie, musiche dal vivo, la capacità di improvvisazione, danno allo spettacolo un ritmo incalzante, rendendolo estremamente coinvolgente e divertente. Il clima di complicità ed intesa tra gli attori e con il pubblico contribuisce a dare ulteriore energia all’azione scenica.

Quando

06/01/2012 - 16:00
La Città del Teatro - Cascina

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